Ed eccoci con la “seconda puntata” nell’esplorazione del mondo del Microstock. Nello precedente articolo ho accennato al fatto che i guadagni non sono immediati, ma che comunque vale la pena provare perché il microstock costituisce un’ottima palestra per la tecnica fotografica.

DISCLAIMER: Mi riferirò alla quantità di foto per categoria, tenendo in considerazione che siate stati ammessi a pubblicare, e per essere ammessi occorre avere un’alta capacità tecnica.

Portfolio microstock
il mio piccolissimo portfolio…. ma sto già vendendo abbastanza: i consigli ve li do in base a cosa sto sperimentando io!

In questo articolo parlerò del portfolio fotografico. Trattandosi di foto commerciali, non destinate generalmente ad essere esposte in gallerie, la foto più bella non è detto che sia quella più venduta.

Foto stock
Foto banale, eh ? Ci credete che è tra le mie foto più vendute perché evoca la calma, la quiete e la tradizione culinaria italiana ?

La difficoltà nel costruire un portfolio su questi siti è proprio in questo: non dovreste seguire l’estro creativo, ma dovrete esprimere concetti semplici in maniera efficace, semplice e tecnicamente ineccepibile. Per iniziare, quindi, è meglio esercitarsi con lo still life, i siti di microstock ne sono pieni. Quindi, prendete la vostra macchina fotografica, il vostro treppiedi, il vostro obiettivo kit e cominciate a scattare: studiate le varie angolazioni, le varie composizioni e le varie aperture. ISO bassi, scattate in RAW e mi raccomando evitate di manipolare eccessivamente le foto.

Costruzione del portfolio

Unico imperativo: quantità, quantità e, infine, quantità! Unita ad una ottimizzazione delle parole chiave, dovreste ottenere dei risultati in breve tempo.

Ovviamente, il continuo spremervi le meningi per ottenere delle foto tecnicamente perfette, vi farà crescere come fotografi.

Alla produzione massifica, poi, deve aggiungersi un ulteriore tassello: diversificate!

Foto stock strada
more riverside st. non potendo chiedere le liberatorie ad ognuno dei soggetti…. ho dovuto optare per pubblicarla come editoriale!

Nel mondo microstock potete diversificare in diversi modi:

  1. cambiando spesso il genere di foto: oggi still life di oggetti decorativi (LEVATE I MARCHI!), domani food photography, dopo domani chiamerete i vostri amici, e muniti delle liberatorie standard offerte dalla vostra piattaforma prescelta, passerete a scattare con i modelli;
  2. se vivete in uno dei posti dove “succedono le cose”, scattando foto editoriali, cioè delle foto che non richiedono liberatorie da parte dei soggetti ripresi e che sono destinate solo a siti di informazione;
  3. produrre video: che siano timelapse, hyperlapse, o video veri e propri di pochissimi secondi (minimo 5) non interessa, l’importante è che siano fatti bene.

Infine, se la vostra connessione lo consente, caricate su quanti più piattaforme di microstock potete!

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