A chi non è mai capitato di scattare una fotografia e ritrovarsi con una foto mossa? Questo risultato è uno degli errori più comuni in fotografia ed uno dei più fastidiosi, in quanto non può essere corretto in post-produzione. Vediamo oggi come evitare foto mosse, seguendo questi passaggi!

Perchè una foto viene mossa?

Innanzitutto bisogna capire perchè una foto viene mossa; nel momento in cui andiamo a premere il pulsante di scatto, l’otturatore della fotocamera scorrerà lasciando il sensore scoperto per un periodo di tempo stabilito dal fotografo o dalla macchina, se in automatico o semi-automatico. Se, durante questo lasso di tempo, avviene uno spostamento,  che sia esso dell’inquadratura, per via di mani poco stabili, o di un soggetto in movimento, ciò che verrà catturato dal sensore sarà rappresentato, appunto, con la classica scia, tipica delle foto mosse.

Come evitare una foto mossa?

Ci sono tanti modi per evitare una foto mossa, alcuni sono attuabili da tutti, indipendentemente dall’attrezzatura, altri richiedono attrezzature più particolari (anche se ormai largamente diffuse); vediamoli insieme!

Per quanto riguarda i “trucchetti” attuabili da tutti, i migliori e più conosciuti sono:

  1. Impugnare la macchina fotografica correttamente aiuta a stabilizzare il complesso corpo/lente ed a smorzare microvibrazioni che potrebbero causare una foto mossa. Ne parleremo in futuro, quindi stay tuned!
  2. Trovare un appoggio, che sia esso un palo, un muretto su cui appoggiare un braccio o la camera stessa ci aiuta ad azzerare (o quasi) la possibilità di scattare una foto mossa.
  3. Sfruttare i tempi di sicurezza; per fare ciò bisogna utilizzare la macchina in modalità manuale, o in priorità di tempi, ed impostare un tempo che non scenda mai al di sotto del reciproco della lunghezza focale. Per intenderci: se utilizzo un 50mm non scenderò mai al di sotto di 1/50, se utilizzo un 85mm non scenderò mai al di sotto di 1/80, se utilizzo un 35mm non scenderò mai al di sotto di 1/30 e così via. Tuttavia, se scattiamo a soggetti vivi, ad esempio in un ritratto, sarebbe meglio non scendere sotto 1/100.

Parlando invece dei metodi che richiedono un certo tipo di attrezzatura, ci riferiamo a:

  1. Utilizzare lenti stabilizzate, che nel migliore dei casi ci permettono di raddoppiare il tempo di sicurezza (se utilizzo un 50mm, potrò usare un tempo di circa 1/25, a patto che il soggetto sia fermo).
  2. Usare fotocamere con sensori stabilizzati, che nel migliore dei casi riescono a compensare fino a 4/5 stop!
  3. Sfruttare un treppiede o un monopiede; quest’ultimo è senza dubbio il metodo più efficace, ancora meglio se affiancato da un telecomando o dall’applicazione per lo scatto remoto. Infatti, condizioni meteo e soggetto permettendo, si potrebbero realizzare esposizioni infinite senza avere delle foto mosse. Chiaramente il nostro consiglio è quello di acquistare un buon treppiedi, che sia solido e non la cinesata comprata alle bancarelle.

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