Composizione fotografica: come comporre una fotografia

Guide Impariamo a fotografare Composizione fotografica: come comporre una fotografia

Scopriamo insieme come rendere un’immagine molto più efficace ed accattivante. Molto probabilmente le prime fotografie scattate da ognuno di noi sono accomunate da una cosa: la confusione.
Per evitare questo è importante conoscere le regole base della composizione fotografica.

Quando si inquadra una scena per le prime volte si pensa soltanto al soggetto senza chiedersi se ciò che lo circonda sarà influente sull’efficacia del risultato finale. E allora ci ritroviamo con scatti che contengono un’infinità di elementi. Alberi, foglie, veicoli, palazzi, terze persone e via dicendo, che rimangono impressi nella nostra immagine; creando un senso di caos e talvolta spostando persino l’attenzione dal soggetto principale.

composizione foto confusa
Uno scatto molto confuso, dove l’occhio vaga alla ricerca di un soggetto

Ed ecco, quindi, che ci viene in aiuto un altro dei concetti base della fotografia: la composizione fotografica. Essa non riguarda solamente la disposizione del soggetto, bensì ci permette di lavorare sulla scena a 360 gradi, curando ogni minimo dettaglio all’interno della stessa. Saper comporre è una capacità, che con il tempo diventa un’attitudine, poiché il nostro occhio imparerà a riconoscere automaticamente gli elementi definiti di disturbo, ovvero che interferiscono con la chiarezza dell’immagine.

Iniziare a comporre bene le immagini

Esistono diversi schemi di composizione detti anche “regole”, e sono molto semplici da capire e da attuare. Ma prima di parlare delle regole, vediamo qualche accorgimento generale.

Innanzitutto bisogna avere in mente qual è il soggetto, e bisogna capire come inserirlo nella scena. Non sempre il soggetto riempie l’immagine. Per esempio, anche se stiamo facendo un ritratto, non è detto che si debba per forza fare un primo piano.
In questo caso dobbiamo fare attenzione a non riempire la scena di troppi elementi, che potrebbero rendere meno chiara tutta la scena, e far sì che il soggetto passi in secondo piano.

Altrettanto importante è imparare a riconoscere, nel momento stesso in cui siamo con l’occhio al mirino, quali sono gli elementi di disturbo. A meno che non sia una nostra scelta inserirli, qualsiasi elemento che perviene dalle estremità degli angoli del frame, come ad esempio i rami secchi di un albero, potrebbero essere un potenziale elemento di disturbo.
Per questo prima di scattare l’immagine è bene fare un veloce giro di occhiata ai bordi del frame.

composizione rami

La tendenza in fotografia, da qualche anno ormai, volge per il concetto minimalista “less is more”, ovvero di meno è di più.

Siamo soliti vedere immagini molto pulite, con pochissimi elementi all’interno e ben disposti, con sfondi tendenzialmente monotonali. Non è una prerogativa scattare in questo modo, ma qualora foste interessati a questo tipo di composizione, è bene imparare a rendere la scena molto pulita dagli elementi di disturbo.

Ma si può anche giocare con quest’ultimi, ad esempio, utilizzando un obiettivo con un’apertura molto grande, si possono ottenere dei ritratti fantastici con gli elementi sfocati alle spalle del soggetto.

Altri fattori importanti sono luci ed ombre. Anche qui, a meno che non sia una scelta propria, sarebbe meglio che il soggetto sia investito di una luce omogenea, e che non compaiano ombre drastiche.

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Regole per una buona composizione fotografica

Ora che abbiamo visto questi piccoli suggerimenti che possono aiutarci nella scelta dei soggetti e degli elementi che faranno parte della scena, andiamo a vedere come possiamo disporli, seguendo le così dette regole di composizione fotografica.

Regola dei terzi

Questa regola consiste nel dividere il frame in 3 parti equidistanti, sia in verticale che in orizzontale. Una volta fatto ciò, si creeranno dei punti d’intersezioni intermedi, e la regola prevede che il soggetto sia posto esattamente su uno dei punti d’intersezione.
Questo perché molto comunemente nel mondo della fotografia, si ritiene che piazzare il soggetto al centro esatto del frame, porti ad un’immagine piatta.

A seconda del soggetto possiamo utilizzare un solo punto d’intersezione, o anche tutto l’asse verticale, ad esempio nei ritratti, o tutto l’asse orizzontale, ad esempio nei paesaggi.
Dividere in porzioni la scena, aiuta l’occhio umano a leggere la stessa molto più velocemente e per questo la regola dei terzi è il tipo di composizione più consigliata, soprattutto agli inizi.

composizione regola dei terzi

Sezione aurea

La sezione aurea è un tipo di composizione leggermente più complesso, che ci porterà a riflettere un po’ di più sulla nostra scena.

Espresso in modo teorico, la sezione aurea, o anche rapporto aureo, è una formula matematica utilizzata in moltissime forme d’arte, che ci fornisce una costante del rapporto delle proporzioni tra una parte più grande ed una più piccola. Il rapporto aureo è strettamente connesso alla Successione di Fibonacci, che approssima con precisione crescente la suddetta costante. La costante del rapporto aureo, così come la successione di Fibonacci, si verifica in qualsiasi campo, anche in natura.

composizione formula rapporto aureo
La formula del rapporto aureo

In fotografia, la spirale che si forma applicando la successione di Fibonacci, detta anche spirale aurea, crea uno schema di composizione altamente interessante. Possiamo osservare che la griglia Phi che ne consegue, porti a collocare il soggetto leggermente più centrato in confronto alla regola dei terzi.

composizione fibonacci
La successione di Fibonacci

composizione spirale aureaLa composizione è dunque una parte essenziale, per la buona riuscita di un’immagine. Esercitatevi con le varie regole, e in qualche caso divertitevi anche a romperle, per uscire un po’ fuori dagli schemi.

Simone Spinedi
Mi chiamo Simone Spinedi, ho 23 anni e sono un fotografo e graphic designer di Roma. Mi piacciono tutte le forme di comunicazione dove puoi esprimerti liberamente.

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