Lunghezza focale di un obiettivo: cos’è?

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Cos’è la lunghezza focale?

Finalmente avete la vostra prima reflex o la vostra prima mirrorless, con un obiettivo zoom. Prendendola in mano vi rendete subito conto che sulla parte superiore dell’obiettivo è presente una tacca. Mentre sulla ghiera sono presenti dei numeri, che variano a seconda dell’obiettivo. Puntando la macchina verso di voi, notate che anche sulla parte esterna della lente, vi sono delle scritte. Generalmente il nome della casa costruttrice, e due numeri separati da un trattino.

Una volta che avete dato uno sguardo alla macchina, arriva il fatidico momento di avvicinare l’occhio al mirino. Girate la ghiera principale dell’obiettivo e vi rendete conto che ciò che state inquadrando, si avvicina e si allontana, a seconda del numero con cui fate coincidere la tacca, sulla superficie dell’obiettivo.

sigma 18-35 focale

Se non avete idea di cosa vogliano dire tutti quei numeri…siete nel posto giusto, siamo pronti a spiegarvelo! Non preoccupatevi, non è difficile, ed una volta capito il concetto prenderete sempre più confidenza con la vostra macchina fotografica.

I millimetri che ci separano

Quei numeri sulla superficie dell’obiettivo, o meglio ogni singolo numero, esprime, in millimetri, la distanza che intercorre tra il centro ottico, ed il piano focale, che nel caso delle macchine digitali è il sensore. Detto in modo semplice, indicano la famosa lunghezza focale.
Per capire meglio, se la tacca nella parte alta dell’obiettivo, corrisponde al numero 18 sulla ghiera, significa che in quel momento la lente che fa da centro focale, si trova a 18 millimetri di distanza dal sensore. Se spostiamo la ghiera sul 24, alcune elementi che compongono l’obiettivo vengono spostati in avanti, e la distanza tra il centro focale ed il sensore diventa di 24 millimetri. Ecco perché viene chiamata anche distanza focale.

lunghezza focale

Cosa comporta l’aumento della distanza tra il centro ottico ed il sensore?

Molto semplicemente, il variare di questa distanza ci permette di ottenere quello che viene definito zoom, da cui prende il nome questa tipologia di obiettivo.

Spostando il centro ottico andiamo a variare quindi la porzione di scena che inquadriamo, avvicinandoci o allontanandoci dal nostro soggetto. Questo accade perché ad ogni distanza focale corrisponde un angolo di visione, detto in gergo angolo di campo, che ci permette di inquadrare lo spazio davanti a noi fino ad un certo numero di gradi.
Più la distanza focale è corta, più l’angolo di campo è ampio. Più la distanza focale è lunga, più l’angolo di campo è ristretto.

In pratica, se inquadrate il volto di un vostro amico alla distanza focale di 18 mm, quando andate a ruotare la ghiera verso un numero più alto, vi rendete conto che la foto risulta ben diversa. Riuscite così ad ottenere una foto più stretta e con una distorsione minore, dovuta al fatto che siete riusciti a restringere l’angolo di campo.angolo di campo che cambia con il variare della focale

Acquisito questo meccanismo vorrete subito metterlo in pratica, ad esempio fotografando una bellissima luna piena. Inquadrate e portate il vostro obiettivo alla massima distanza focale. Ma sfortunatamente, nella vostra inquadratura la luna rimane ancora una pallina bianca in mezzo al buio.

Questo accade perché gli obiettivi zoom coprono soltanto alcuni range di lunghezze focali. Per motivi ottici e fisici, non esiste un unico obiettivo che possa coprire tutte le lunghezze focali. A seconda del range che viene coperto, l’obiettivo, sia esso fisso che zoom, rientra in delle particolari categorie, che definiscono il tipo e l’uso dello stesso.

Queste categorie sono:

Ultra-grandangolo, per gli obiettivi che coprono distanze focali inferiori ai 16 mm su APS-C, e inferiori ai 20 mm su Full Frame;

Grandangolo, per gli obiettivi che coprono distanze focali a partire dai 16 mm fino ai 24 mm su APS-C, circa 20-35 mm su Full Frame;

Standard, per gli obiettivi che coprono distanze focali a partire dai 24 mm fino ai 50 mm su APS-C, circa 35-70 mm su Full Frame;

Teleobiettivo, per gli obiettivi che coprono distanze focali a partire dai 50 mm fino ai 200 mm su APS-C. circa 70-300 mm su Full Frame;

Super-Tele, per gli obiettivi che coprono distanze focali superiori ai 200 mm su APS-C, circa 300 mm su Full Frame.

Quindi per inquadrare bene la luna, avrai bisogno di una lente che offre una lunghezza focale maggiore.

diverse focale

Quando la ghiera non c’è

Se non trovi la ghiera dello zoom sull’obiettivo, non preoccuparti! Vuol dire che si tratta di un obiettivo fisso. Che vuol dire che è fisso? Vuol dire che ha un’unica distanza focale che trovi scritta sulla superficie, e non si muoverà da lì!

Questo implica che la distanza tra il centro focale ed il piano focale rimarrà sempre la stessa. Solitamente, il vantaggio degli obiettivi fissi è che, dato l’utilizzo di pochi elementi ottici, vi è la possibilità di adottare diaframmi più aperti, che permettono l’ingresso di una maggiore quantità di luce. Inoltre, garantiscono generalmente una maggiore nitidezza, uno sfocato più bello, e una maggiore leggerezza e portabilità.

Come per gli zoom, esistono obiettivi fissi di tutte le categorie. Contrariamente al concetto dello zoom, che può essere utile in diversi contesti e generi, l’obiettivo fisso viene solitamente utilizzato per dedicarsi ad un singolo genere fotografico, a seconda della sua lunghezza focale. Questo non vuol dire che non si possa utilizzare l’obiettivo in più generi, ma solo che risulta molto più complicato.

Immaginate ad esempio di dover scattare una foto di un paesaggio con un obiettivo fisso di lunghezza focale 500 mm, non è impossibile ma sicuramente più difficile.

focale fisse

Come abbiamo potuto vedere, la lunghezza focale è un insieme di concetti e regole ottiche, ed è molto utile sapere che cosa sia, perché in base ad essa, ma soprattutto su di essa, andremo ad investire i nostri risparmi e baseremo i nostri scatti.

E voi avete capito quale lunghezza focale si addice di più al vostro modo di fare fotografia?

Simone Spinedi
Mi chiamo Simone Spinedi, ho 23 anni e sono un fotografo e graphic designer di Roma. Mi piacciono tutte le forme di comunicazione dove puoi esprimerti liberamente.

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