Fallire è una ottima strada verso il successo

Approfondimenti Cronaca Fotografica Fallire è una ottima strada verso il successo

Molti di noi non accettano quando facciamo degli errori. Non accettano quando ci viene detto che abbiamo fallito. Eppure fallire, è il miglior modo per imparare.

Tutti i fotografi sognano una carriera ricca di meriti e riconoscimenti. Sognano file interminabili di persone che approvino ed osservino il loro lavoro, nelle gallerie virtuali o reali. In pochi, però, sanno che questa strada la si intraprende dopo anni di fallimenti. Riuscire ad emergere, oggi, con tutte le possibilità che ci sono, è molto difficile. È molto più semplice fallire nei nostri tentativi di esporre il nostro lavoro a qualcuno.

Inutile negarcelo, è successo a tutti quanti di aver ricevuto delle aspre critiche nei confronti delle nostre fotografie, dei nostri progetti. Alle volte basta una parola, è tutto quello che credevamo fosse giusto, viene messo in dubbio. Il taglio della fotografia, la scelta del soggetto, i colori, la composizione. Non crediamo nemmeno più noi stessi nell’immagine che abbiamo prodotto. Personalmente, a volte ancora mi capita.

fallire critiche

E in questi casi cosa bisogna fare?

Sarebbe molto semplice ignorare i pareri altrui. D’altronde siamo noi gli autori della fotografia, noi sappiamo gli intenti. Ed a volte, non sappiamo bene se la persona che ci muove le critiche abbia l’esperienza e le competenze necessarie di farlo. Ma c’è una cosa ancora peggiore delle critiche che ci vengono mosse. Ignorarle. Quando ignoriamo una critica od un parere di qualcuno che ha osservato l’immagine ed ha rilevato delle cose che non vanno, nascondiamo sotto al tappeto la polvere dei nostri errori. Non analizziamo, oggettivamente, se il lavoro che abbiamo fatto sia valido. Noi vorremmo soltanto che la foto colpisca in modo positivo. La pubblichiamo su internet o la facciamo vedere ad altre persone perché cerchiamo la loro approvazione.

È un processo interiore difficile, lo so bene. Non è semplice ammettere di non aver dato il massimo. Non è semplice ammettere di non aver riflettuto prima, durante e dopo il nostro lavoro. Fallire è qualcosa che fa paura a tutti. Ma se riuscissimo a mettere da parte le nostre paure, ci renderemmo conto di molte più cose. E le persone che sono intorno a noi, possono aiutarci. Ma noi dobbiamo saper cogliere quegli aiuti. Dobbiamo affrontare la realtà. E dobbiamo saper fallire.

fallire accettare

La mia esperienza mi ha portato a capire che, confrontandomi con altre persone, è stato molto più facile capire dove ho sbagliato in passato. Non solo tecnicamente. Il confronto può aiutare in molte cose, ti amplia la visione generale del mondo fotografico. Non c’è un singolo modo di intendere la fotografia, e non ce n’è uno che prevale. Mettendo insieme i pezzi si costruisce un nuovo puzzle.

Il confronto crea nuove opportunità

Quando qualcuno ci fa notare cosa non va nella nostra fotografia, e ci spiega cosa si potrebbe fare per migliorarla, scatta un processo istintivo di correzione. Dobbiamo provare ad immaginare la scena che ci viene descritta ed a capire se funzioni meglio della nostra. Saper cogliere le opportunità significa anche saper rinunciare ai nostri dogmi in cui crediamo in modo fondamentale. Questo non significa che da quel momento non fotograferete più seguendo il vostro istinto. Assolutamente no. Ma significa che per evitare di fallire, dovremo riflettere un secondo in più sulle nostre scelte, sia in fase di scatto che in fase di editing.

fallire riflettere
Riflettere sui nostri errori ci aiuta ad uscire dalla comfort zone

C’è stato un lungo periodo in cui scattavo da solo, ed editavo senza seguire i consigli di nessuno. Ad essere completamente sincero, non ero sicuro nemmeno io stesso dei miei lavori. Li caricavo su Instagram e venivano visualizzati per la maggior parte da gente che non conosco. Poi un giorno ho conosciuto dei ragazzi. Molto più bravi ed esperti di me, ed io sapevo di essere in difetto. Raramente ho fatto vedere loro dei miei lavori durante i primi mesi di conoscenza, perché sapevo che molti dei miei lavori contenevano dei gravi errori. Avevo paura di fallire davanti ai loro occhi. Ma rimanere in questa comfort zone non mi avrebbe aiutato.

Così mi sono fatto coraggio ed ho esposto qualche mio lavoro.

Ovviamente ho ricevuto delle critiche. All’inizio mi sono un po’ demoralizzato. Ma riflettendo ho capito che il miglior modo per migliorare, è affrontare le proprie paure. Così ho iniziato a frequentarli, mettendomi sotto pressione. Non solo riuscire a vedere attraverso il loro punto di vista ha migliorato il mio modo di fotografare, ma ho anche conosciuto delle persone magnifiche.

fallire compagnia
Una buona compagnia è quello che a volte serve, per affrontare in modo migliore i momenti difficili

La fotografia deve essere unione, non deve dividerci. Per non fallire, dobbiamo saper ascoltare.

Ma oltre a questo, c’è bisogno anche di tanto studio. Non si smette mai di imparare.

Quindi, in conclusione, dobbiamo anche saper cadere per guardare il mondo dal basso. E piano piano rialzandoci, miglioreremo la nostra prospettiva. Uscite dalla comfort zone, e le cose andranno molto meglio.

Simone Spinedi
Mi chiamo Simone Spinedi, ho 23 anni e sono un fotografo e graphic designer di Roma. Mi piacciono tutte le forme di comunicazione dove puoi esprimerti liberamente.

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