Il sessismo in fotografia: ieri e oggi, una battaglia da combattere

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Qualche giorno fa è stata la Giornata internazionale della donna (8 marzo). Momento dedicato all’uguaglianza di genere conquistata finora e alle disparità combattute nel passato. Disparità che in parte persistono tutt’ora in diversi settori lavorativi. Vorrei soffermarmi, in questa sede, sul caso dell’industria fotografica.

Vi siete accorti della disuguaglianza numerica tra i fotografi e le fotografe?

È evidente che la maggior parte siano uomini. Secondo The Guardian, le donne costituiscono la maggior parte degli studenti nei corsi di fotogiornalismo universitario e post-laurea. Eppure, secondo il New York Times, tra il 2012 e il 2017, le donne hanno costituito solo il 15% delle iscrizioni ai premi World Press Photo.

Wild + Free by Elise Hassey

La domanda che sorge spontanea è: perché?

Daniella Zalcman, fotografa documentarista pluripremiata, ci offre la sua opinione. Secondo lei “le donne non ricevono molti dei servizi fotografici più importanti, dai giornali o dalle riviste, e ci sono ancora disparità di genere nel settore“.

In risposta alle potenziali richieste di editor, che affermano di avere problemi nel trovare fotografe adeguatamente qualificate, possiamo considerare l’idea di Zalcman: un database online. “Women Photograph” contiene il lavoro di 400 donne provenienti da 67 paesi. Zalcman tuttavia non crede che questa lista risolva i problemi di sessismo nel settore, ha però la speranza di mostrare agli editori che non c’è carenza di fotografe qualificate, bensì “una mancata equità nelle assunzioni“.

Sito Women Photograph

Anche la fotografa Cybele Malinowski, insieme all’imprenditrice Angela Liang, ha co-fondato Agender, “una piattaforma per fotografe progettata per scambiare idee e far progredire la loro carriera”. Hanno già presentato la loro seconda mostra annuale, “Balance for Better”, per celebrare la Giornata internazionale della donna. Il punto centrale della mostra è sia celebrare le donne, sia mostrare ai futuri fotografi di sesso femminile che “se hai fame e talento, e sei determinato, puoi sicuramente arrivare“.

Profilo Instagram Agender

Il problema nasce dall’avere pari opportunità sin dall’inizio

Dare visibilità ai modelli femminili nel settore è solo uno dei primi passi da compiere affinché le ragazze possano acquisire fiducia e ammirare le donne che hanno già avuto successo in questo campo.

Liang sostiene che “molti registi e produttori cercheranno gli stessi fotografi uomini con cui hanno già lavorato più e più volte”. Continua così lo stereotipo secondo cui “le donne devono concentrarsi su matrimoni, bellezza, bambini e famiglie”.

Tutti noi abbiamo il potere di apportare cambiamenti consapevoli nel mondo della fotografia. Partendo dal modo in cui trattiamo le altre persone. Abbiamo il potere di guidare l’industria nel modo giusto, a partire da oggi e continuando ogni giorno.

Elena Maggiulli
Nata nel 1992 a Roma. Lavora come Fotografa e Social Media Manager ed è laureata in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione di impresa. La sua grande passione è la fotografia di ritratto.

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