La fotografa Iraniana che ha superato le restrizioni sessiste

Approfondimenti Cronaca Fotografica La fotografa Iraniana che ha superato le restrizioni sessiste

Il desiderio di riuscire a fare il proprio lavoro, aggirando ciò che viene proibito alle donne, ha portato questa giovane fotografa iraniana a rischiare conseguenze anche legali, pur di vedere i propri diritti umani rispettati.

Sembra impensabile, eppure nel 2018 ci sono ancora dei paesi nel mondo che vietano completamente l’accesso, alle donne, ai luoghi dove si svolgono alcune manifestazioni sportive che riguardano gli uomini, come ad esempio le partite di calcio. Per gli altri sport, come la pallavolo o la pallacanestro, ci sono restrizioni minori; ma per quanto riguarda il calcio maschile, nessuna donna ha mai potuto accedere agli stadi, nemmeno in caso di accredito per fotografa.

Alle volte però, la voglia di rivalsa e l’ardore di poter cambiare le cose, combinate con l’astuzia, fanno sì che l’ostacolo possa essere raggirato.

freedom for iran

Una fotografa sportiva con dei sogni

Parisa Pourtaherian ha 26 anni, ed è una fotografa sportiva che lavora presso Photoaman, una delle agenzie di stampa sportiva più famose in Iran. In passato ha anche lavorato con la Nazionale Iraniana di pallavolo, sempre come fotografa ufficiale. Sul suo profilo Instagram, è possibile notare che anche prima del 26 luglio era riuscita a fotografare una partita di calcio maschile.

Questo perché la legge vieta alle donne iraniane di accedere agli stadi all’interno del territorio nazionale. Ma in occasione di partite che si svolgono al di fuori della nazione quelle leggi non valgono, e per questo Parisa ha potuto seguire la nazionale di calcio Iraniana, in occasione dell’amichevole del 28 maggio svoltasi in Turchia.

La ragazza deve aver provato molta emozione a bordocampo, un emozione tale da farle venire in mente di osare e scattare durante le partite di calcio maschile anche in territorio nazionale. Ma come abbiamo visto prima, in Iran le donne non possono accedere allo stadio. Ed ecco che la sorte, il destino ed un lampo di genio, vengono incontro a questa giovane fotografa, divenuta un’eroina in Iran.

Parisa
Parisa Pourtaherian durante le amichevoli della Nazionale Iraniana, in Turchia

Astuzia batte burocrazia

Il 26 luglio di quest’anno, si è giocata una delle prime partite del campionato iraniano: Nassaji Mazandaran-Zob Ahan. La prima è una delle squadre storiche del Paese, della città di Ghaemshahr, la seconda è la squadra di una delle destinazioni turistiche più famose, Esfahan. Le circostanze hanno concesso una possibilità alla reporter di Teheran.

La partita si è svolta al Vatani Stadium, in Qa’emshahr, detta anche Ghaemshahr. Il suddetto stadio è costruito tra dei villini a schiera che superano le balconate degli spalti, offrendo una vista completa del campo. Alla fotografa si è quindi accesa la lampadina.

Nella stessa giornata della partita, è andata in giro per ore chiedendo chi fosse il proprietario della casa. Una volta trovato, ha chiesto e ottenuto il permesso di scattare le foto della partita dal tetto della sua proprietà.

Ho provato a persuaderlo, inizialmente mi aveva negato il permesso per tutto il primo tempo. Durante la pausa, alla fine si è convinto, e mi ha portata sul tetto della sua casa

Ammette la stessa Parisa.

Le ripercussioni in Iran e nel mondo

Una volta raggiunto il tetto, Parisa è stata subito notata dai vari reporter a bordo campo, che hanno immortalato una scena tanto insolita quanto epica e significativa per le donne di tutto il paese. Una ragazza su un tetto di un’abitazione con una grossa fotocamera, ed un teleobiettivo pesante, puntato verso il rettangolo di gioco. Le immagini di Parisa sul tetto, faranno il giro della nazione prima, e del mondo poi.

Seppur sia una provocazione forte, nessuna legge è stata infranta: il divieto infatti riguarda soltanto l’accesso agli stadi, non la possibilità di scattare le fotografie. Nel frattempo, la fotografa è divenuta un eroe popolare, simbolo della ribellione e della forza delle donne che vogliono prendersi i loro diritti.

Come si sente dire spesso, la fotografia non può cambiare la storia, ma in casi come questo, è proprio la fotografia a farla.

Parisa Pourtaherian sul tetto
Parisa Pourtaherian ripresa dai reporter a bordo campo, mentre si trovava sul tetto per scattare le immagini della partita

Coraggio da vendere

Per quanto possa essere spiacevole, è un dato di fatto che, in alcuni paesi del mondo, vivono ancora focolai di sessismo, razzismo e sottomissione. Sono concetti che nel mondo occidentale, in Europa ad esempio, inducono ad un senso di poca evoluzione nei riguardi di questi paesi.

In un certo verso può anche sembrare vero, ma indubbiamente per chi non vive in quelle situazioni, è impossibile capire quanto sia difficile riuscire a dare voce ai propri diritti, contro delle fazioni che per mantenere il proprio potere, ricorrono molto spesso alla violenza. Di sicuro non tutte le donne accettano ben volentieri queste restrizioni, e Parisa è una di queste.

Le sue immagini, oltre che un passo in avanti per la liberalizzazione dei diritti verso ambo i sessi, sono anche uno specchio della realtà. Un messaggio per dire al mondo intero, come si è costretti a vivere, od a lavorare, in alcuni casi.
Aumenta la speranza che sempre più donne e persone abbiano il suo stesso coraggio e riescano a trovare un modo per acquisire i propri diritti.

https://www.instagram.com/p/BlvH6Z0Ahke/?utm_source=ig_embed

Auguriamo per il futuro, a Parisa ed a tutte le fotografe come lei, di poter continuare con la passione della fotografia, sportiva e non, senza nessuna restrizione che discrimini il sesso, ed altre forme di libertà.
Simone Spinedi
Mi chiamo Simone Spinedi, ho 23 anni e sono un fotografo e graphic designer di Roma. Mi piacciono tutte le forme di comunicazione dove puoi esprimerti liberamente.

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