Allan Weitz e Lisa Beaney mostrano le loro rispettive opinioni sulla nuova lente per i sistemi Sony

Annunciata e lanciata sul mercato il mese scorso, una delle nuove lenti della casa Zeiss, il Batis 40 mm, è stato testato e recensito dai due noti fotografi Americani.

Dopo brevi cenni sul campo visivo sfruttato da questo obiettivo, Allan Weitz sostiene che come tutti gli obiettivi della serie Batis, il nuovo 40mm è un obiettivo autofocus a tenuta stagna con un display OLED situato sulla parte superiore della canna che indica la distanza di messa a fuoco e la profondità di campo. Similmente alle ottiche più recenti, il barilotto dell’obiettivo è realizzato in un materiale policarbonato molto resistente, completato da un paraluce che svolge un ottimo lavoro nel bloccare la luce diffusa.

lente batis

Inoltre ritiene che ci sia una cosa che separi lo Zeiss Batis 40mm f/2 CF da altri obiettivi normali, ovvero la sua minima distanza di messa a fuoco. Mentre la maggior parte delle lenti normali focalizzano la minima distanza a circa 45 cm, questa nuova lente mette a fuoco fino a metà della distanza, circa 24 cm per la precisione, che produce un rapporto di ingrandimento di 1: 3.3. Anche se non abbastanza a grandezza naturale Weitz lo ritiene incredibilmente vicino. Altre considerazioni potrete trovarle qui.

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Lisa Beaney scrive che non ha potuto testare fino in fondo la lente, e che appena lo potrà fare scriverà una recensione completa. Intanto, grazie a questo primo test, le sue impressioni iniziali sono che il peso e le dimensioni, siano molto simili all’85 mm Batis, sempre di casa Zeiss, il che le ha permesso di trovare un ottimo feeling insieme alla sua Sony α7 RIII. La fotografa della Pennsylvania ha notato una discreta velocità e precisione della messa a fuoco anche in ambienti abbastanza bui. Ecco qui alcune immagini.

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