Nel ventunesimo secolo, il nudo è ancora una forma d’arte?

Riflessione sul nudo artistico, uno dei generi, fotografici e non, che coinvolge qualsiasi forma di arte visiva.

Approfondimenti Cronaca Fotografica Nel ventunesimo secolo, il nudo è ancora una forma d’arte?

Sin dal paleolitico, con i ritrovamenti delle pitture rupestri, fino ai giorni nostri, con le fotografie ed i disegni digitali, l’essere umano ha sempre sentito e provato l’esigenza di utilizzare il corpo privo di spoglie, come oggetto artistico. Il nudo è uno dei generi artistici più affermati di sempre, sicuramente il più longevo.

Durante tutta la sua storia, ha coinvolto qualsiasi tipo di arte: dalla pittura ai disegni, fino ad arrivare alla fotografia. Ha attraversato tutti i periodi storici ridefinendo, a volte, intere epoche, ad esempio con i primi disegni anatomici che hanno permesso lo studio del corpo umano.

È stato influenzato da diverse correnti artistiche, che spaziano dalla religione, con celestiali e maestose rappresentazioni della Vergine Maria ed altri noti personaggi, per arrivare al bondage. Insomma, il nudo nell’arte è una costante che tocca tutti gli estremi.

Ma ai giorni nostri, possiamo ancora considerare il nudo una forma d’arte?

L’argomento non è semplice, e rispondere con assoluta certezza è impossibile. Molto dipende dal proprio punto di vista e dal proprio pensiero personale sul nudo artistico. Per quanto questo genere, come detto in precedenza, coinvolga molti settori artistici, mi riferirò esclusivamente al mondo fotografico.

Premetto: ciò che segue è la mia personale opinione e potrebbe non coincidere con l’opinione di chi legge.

La vastità dell’argomento implica una doverosa premessa: non tutto il nudo è arte. Non basta soltanto esporre il proprio corpo o fotografare un corpo privo di veli per definirlo arte. Comincio con questa premessa, perché ho un pensiero molto critico nei confronti di quello che oggi viene veicolato come nudo artistico.

Ho un pensiero critico sul fatto che il mondo del nudo artistico odierno imponga, nel 90% dei casi, un soggetto femminile piuttosto che uno maschile. E se non ci credete, aprite Instagram, (come abbiamo già detto molte volte, ad oggi anche la fotografia vive nell’era dei Social) cercate un fotografo di nudo qualsiasi e su dieci fotografie contate quanti soggetti femminili ci sono, e quanti soggetti maschili.

Ho un pensiero critico sugli intenti degli autori, che scattano fotografie banalissime dove il soggetto davanti a loro deve mostrare il suo corpo o parti del suo corpo, senza che ci sia una ragione artisticamente valida, che immancabilmente scade nel volgare.

nudo foto media
Una foto reperita in uno dei più famosi canali fotografici del web. Una fotografia come tante altre nella media si possono trovare. L’antitesi della fotografia di nudo. Un soggetto ripreso in malo modo, con una parte del corpo scoperta senza apparente senso, se non voyeurismo. È nudo artistico anche questo?

E non mi riferisco ai grandi artisti conosciuti e noti in tutto il mondo, o ai modelli o modelle più in voga del momento. Perché sarebbe troppo facile fare finta che nel quotidiano e nel mondo che viviamo noi, non ci siano fotografi, come altri artisti, e modelli che sfruttano questo genere per altre ragioni.

Indubbiamente il nudo rimane ancora oggi una forma d’arte molto espressiva.

Ma solo nelle mani dei veri artisti. Helmut Newton, per fare l’esempio più mainstream di tutto il genere, ha rivoluzionato il mondo del nudo artistico, ma lo ha sempre fatto con criterio, razionalità e paradossalmente anche con pudore. Così come è indubbio che non tutti i fotografi di nudo, rientrano nella descrizione dei paragrafi precedenti.

nudo newton
Fotografia di Helmut Newton

Come sempre, dipende da noi, da quello che sentiamo l’esigenza di esprimere attraverso una fotografia e di vedere all’interno di una fotografia.

In ogni caso, il nudo rimarrà sempre oggetto di arte, per la sua capacità di affascinare e sconvolgere allo stesso tempo.

Simone Spinedi
Mi chiamo Simone Spinedi, ho 23 anni e sono un fotografo e graphic designer di Roma. Mi piacciono tutte le forme di comunicazione dove puoi esprimerti liberamente.

Rispondi

Consigliati dalla redazione

Popolari