Usare la giusta pellicola per gli scatti che vuoi fare è molto importante: quindi, è necessario conoscere le caratteristiche delle pellicole che potrai usare con la tua macchina fotografica. Alcune di esse sono adatte a condizioni di scarsa illuminazione o a soggetti che si muovono velocemente, mentre altre, più “lente”, possono riprodurre dettagli più fini o toni più delicati. Ecco alcuni esempi di negativi.

Indice

Tipo

Per scegliere il tipo devi decidere prima se vuoi delle stampe a colori o in bianco e nero, o delle diapositive a colori.

Formato

Non può essere altro che quello della fotocamera che possiedi. alcune macchine fotografiche medio formato possono montare pellicole 35 mm, ma sono rare. La qualità di un ingrandimento o di una proiezione è proporzionale al formato del negativo. Per esempio anche da un negativo 110 (13x17mm) si ottengono copie accettabili fino al formato 18x24cm, ma da un negativo medio formato 6×7, con la stessa qualità, si può ottenere anche un poster da 100x80cm.

Sensibilità

La sensibilità da scegliere varia a seconda delle foto che vorrai realizzare. Per foto d’azione o a luce ambientale è quasi sempre necessaria la massima sensibilità.

Numero di pose

Ogni tipologia di pellicola ha il sui numero di scatti, questi sono i più comuni:

  • Per il negativo 35mm in bianco e nero esistono rullini sia da 20 che da 36 pose;
  • Per il negativo 35mm colore ci sono caricatori da 24 o 36 scatti;
  • Per i rulli da 120 il numero di pose varia a seconda se i fotogrammi sono 6×4.5, 6×6 o 6×7.

Confezione

Sulla confezione sono elencati formato, tipo, sensibilità e numero di pose; sulla scatola c’è anche la data di scadenza. Ci sono tre tipi di confezione:

Cartuccia: è la confezione di plastica delle pellicole 110 (Pocket) e 126 (Instamatic) e, tra tutte, è il tipo più facile da caricare. Questa tipologia di pellicola è usata sulle fotocamere più semplici ed economiche, ma la gamma di modelli e sensibilità è limitata.


Caricatore 35mm: è la confezione di metallo usata per la diffusissima pellicola 35mm a doppia perforazione.


Rulli 120: sono usati sulle reflex biottiche, sulle SLR e su alcuni modelli di fotocamere a mirino.

Cose da ricordare

Conservazione: le pellicole vanno tenute lontano dal caldo. Soprattutto in estate bisogna fare attenzione a non lasciarle troppo in auto, dato che al sole si raggiungono temperature tali da rovinare i negativi in pochi giorni.

Caricamento e scaricamento: specialmente con le pellicole 400 ASA, è meglio caricare e scaricare la macchina proteggendola con l’ombra del tuo corpo. Non eseguire mai questa operazione al sole.

Polvere: prima di caricare la macchina, accertati che all’interno non ci siano polvere o sporcizia che potrebbero rigare la pellicola.

Pellicola bloccata: se la pellicola si blocca, non tentare di forzarla, ma apri la fotocamera o  falla aprire da un fotografo, in camera oscura, per risolvere il problema.

Controlli a raggi X: se vai all’estero ricorda di non mettere le pellicole in valigia, sia vergini che esposte, dato che i raggi X dei controlli possono danneggiarli. Il bagaglio a mano è un’ottima soluzione.

Sensibilità

La sensibilità esprime la capacità di ricevere più o meno luce per avere un negativo correttamente esposto. Più la sensibilità è alta e meno luce servirà per impressionarla (questo tipo di negativo è utile in situazioni di scarsa illuminazione, nel caso in cui si voglia congelare un’istante o aumentare la profondità di campo).

Grana

La pellicola fotografica è costituita da un supporto trasparente e flessibile sul quale è spalmata l’emulsione costituita da cristalli di alogenuro d’argento dispersi in gelatina. Questi cristalli, ingrandendo l’immagine, diventano visibili e danno la cosiddetta grana. Negativi ad alta sensibilità, a causa dei granuli più grandi, hanno una grana più evidente; per forti ingrandimenti sono necessarie pellicole a bassa sensibilità.

Media sensibilità

Le pellicole a media sensibilità sono le più comuni ed offrono il giusto compromesso tra grana e reattività. l’esperienza con questi negativi vi dirà se e quando usare pellicole più o meno sensibili.

Alta sensibilità

Le pellicole cosiddette rapide, sono indispensabili in condizioni di luce scarsa: per esempio in interni (se non vuoi o puoi usare il flash) o durante delle giornate nebbiose. La grana è molto evidente ma può essere ridotta con particolari metodi di sviluppo chiamati finegranulanti.

Bassa sensibilità

Le pellicole a bassa sensibilità o lente hanno una grana molto fine ed un’alta risolvenza: possono quindi registrare i dettagli più fini, a patto che anche l’obbiettivo abbia una risolvenza sufficiente e che sviluppo e stampa siano fatti con la massima cura.

 

 

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