Una trappola in cui è caduta una famosa travel influencer, una truffa poco conosciuta che ha rischiato di mandare in frantumi la sua carriera.

Come recita una famosa citazione l’America è “the land of opportunities”, la terra delle grandi opportunità. Questa volta, però, l’opportunità si è rivelata un vero e proprio incubo, e poteva scaturirne qualcosa di ancora peggiore.

La giovane fotografa di successo

La protagonista di questa vicenda si chiama Carley Rudd. Una giovane fotografa, solo 29 anni, già affermata a livelli globali nel mondo intero. Il suo curriculum parla per lei, sponsorizzata da Condé Nast Traveller, è social influencer di viaggi più famosa nel panorama fotografico, e le sue collaborazioni possono vantare i marchi più conosciuti. Fotografa di viaggio, ma non solo, sul suo profilo Instagram possiamo trovare centinaia di fotografie diverse, tra le quali anche d’interni.

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La giovane Carley Rudd

Proprio la sua fama ha attirato l’interesse di una certa Wendi Murdoch, una donna di alto profilo nel business sul fronte Cina-America, e filantropa d’arte.

Nei primi giorni di gennaio 2019, Murdoch invia una email a Carley Rudd. Le spiega di averla selezionata tra una lista di fotografi fornitagli da un dirigente di Condé Nast Traveller, per un progetto fotografico sul tema “travel and lifestyle”. Le fotografie sarebbero state esposte in una serie di eventi, prima dei giochi olimpici invernali che si svolgeranno a Pechino nel 2022. La location per le fotografie, però, non sarebbe stata in Cina, ma bensì in Indonesia e Malesia. Il progetto sarebbe partito nel momento esatto della conferma da parte di Rudd.

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Nei giorni seguenti, la fotografa viene contattata dall’assistente di Murdoch, Aaron Gersh, e si consulta telefonicamente direttamente con lei.

I colloqui sono molto informali, in quei giorni parlano di tutto, anche delle loro rispettive famiglie. La business woman, sembra molto colpita dal lavoro della giovane Rudd e vuole che sia lei, insieme a suo marito, a portare avanti questo progetto.

Si arriva alla fase in cui vengono definite le location, ed è tutto pronto. L’incarico, però, non è coperto dalle spese di viaggio, avrebbero dovuto anticipare tutto i due fotografi e sarebbero stati rimborsati entro 24 ore dalla conclusione dello stesso. Rudd e suo marito Zory riflettono molto, tra alberghi e biglietti aerei la spesa è molto alta. Ma il pensiero delle opportunità che si sarebbero prospettate accettando questo incarico per la signora Wendi hanno prevalso.

La coppia accetta l’incarico, firma l’accordo di riservatezza, che negli Stati Uniti si trova con il nome NDA (Non-Disclosure Agreement) e prepara i bagagli. Qui abbiamo già la prima incongruenza. Il documento NDA riporta, come avvocato della signora Murdoch, tale Mr. Hebert B. Dillof, tuttavia cercando informazioni su google, Rudd e suo marito non hanno trovato nulla sul suo conto. Ormai però era tutto pronto, e Jakarta li aspettava. Dopo di che si sarebbero diretta a Semarang, Badung, e Penang. Quest’ultima tappa è un piccolo stato della Malesia, con molti aspetti caratteristici tipici della Cina.

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Successivamente la coppia prova a contattare nuovamente la signora Murdoch, per avere ulteriori dettagli sul progetto. Ma l’assistente Aaron Gersh comunica loro che la signora non era reperibile, poiché era il suo compleanno e sarebbe stata con la sua famiglia.

Lo stesso assistente contatta nuovamente Rudd e suo marito 6 ore prima della partenza, comunicandogli che avrebbero dovuto pagare, all’autista che li avrebbe accompagnati in hotel a Jakarta, una tassa di 1100 dollari al loro arrivo, una tassa anti corruzione. Questo è suonato molto strano alla coppia di fotografi, ma sono stati rassicurati da Gersh che avrebbero riavuto anche quei soldi, sostenendo che non è razzismo dire che in Indonesia c’è molta corruzione. Anche se molto titubante, oramai la giovane coppia era in procinto di partire e quindi si imbarca lo stesso all’aeroporto.

Dopo 20 ore di viaggio, al loro arrivo a Jakarta, vengono accolti da un signore Indonesiano, che sarebbe anche l’autista. Il quale, prima ancora di accompagnare la fotografa e suo marito in hotel, li ha diretti verso lo scambio di denaro più vicino, per riscuotere la tassa anti corruzione. Rudd e Zory intuiscono che c’è qualcosa che non va. Ancora di più quando l’autista si ferma ad una stazione di servizio comunicando di voler controllare la pressione delle gomme. Azione che non eseguirà mai, perché sarà impegnato a lasciare la tassa appena pagata dalla coppia Americana ad una persona. La fotografa chiede all’autista di farsi fotografare, ed egli stranamente acconsente.

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L’autista che ha accolto la coppia a Jakarta
Rudd e Zory vengono comunque accompagnati in Hotel, e tirano un sospiro di sollievo nel sapere che l’albergo era realmente stato prenotato.

Sollievo che non dura neanche 12 ore. Al mattino seguente vengono svegliati da una chiamata di Wendi Morduch che comunica loro di aver ricevuto le dimissioni dell’autista precedente per questo incarico. Sembrerebbe che l’azione di essere fotografato non sia stata gradita ed inoltre avrebbe sostenuto di essere stato trattato con razzismo. La signora Morduch non la prende tanto bene e non sapendo come rimediare, pensa che sarebbe il caso di cancellare l’intero progetto.

La coppia riesce a convincerla a non chiudere il progetto e promette che avrebbe risolto il problema diplomatico creatosi con il suo autista. Sapendo che erano disposti a portare avanti il progetto, a quel punto, la signora Morduch, fa entrare in scena due nuove tasse per i permessi fotografici necessari in quei loghi, mai menzionate nelle chiamate precedenti. Con il solo desiderio di voler concludere il progetto, e con il pensiero che sarebbero stati rimborsati anche di questo, la coppia accetta di andare avanti. Vengono recuperati dal nuovo autista, al quale rilasciano la tassa richiesta, e vengono accompagnati nella città stabilità per il progetto.

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E qui avviene un colpo di fortuna.

In uno dei templi cinesi nella Chinatown di Jakarta, Zory ascolta la conversazione di un altro fotografo con delle persone del posto. La coppia si fa avanti ed inizia a parlare con questo ragazzo facendo velocemente amicizia. Finiscono per parlare del progetto di questo giovane fotografo tedesco, che si rivela essere commissionato da… Wendi Murdoch.

La coppia racconta le loro disavventure incontrate fino a quel momento e rimane di sasso nello scoprire che anche al ragazzo tedesco, siano capitate esattamente le stesse cose. A questo punto i dubbi sulla veridicità della signora Wendi Murdoch cominciano a emergere. La coppia si scambia il numero con il fotografo tedesco e decidono di rimanere in contatto per confrontare lo sviluppo delle due storie.

Tornando in albergo, Rudd e Zory, trovano l’ennesima sorpresa. La prenotazione per il secondo giorno non è stata effettuata. La fotografa viene contatta dall’assistente della signora Murdoch, Aaron Gersh, per sapere come procede. Rudd chiede come mai non sia stata prenotata la stanza, e a quel punto l’assistente mostra il pugno di ferro. Carley Rudd viene accusata di essere stata razzista nei confronti dell’autista, di non avere il tatto con gli Asiatici, e di essere molto cinica riguardo i rimborsi della signora Murdoch. Gersh minaccia di segnalare le autorità Indonesiane svelando che lavorano senza il permesso. Il progetto è a rischio.

A questo punto ognuno di noi avrebbe fatto in fretta e furia le valigie, preso il primo aereo e sarebbe tornato a casa, o agli estremi sarebbe andato a denunciare il tutto alle autorità.

Tuttavia non è quello che hanno fatto Rudd e Zory.

La coppia, nonostante tutto quello che fosse accaduto, era determinata a portare a termine il progetto.

La mattina seguente vengono di nuovo contattati da Gersh, che comunica loro la decisione irremovibile di interrompere il progetto. Ma assicura che la signora Murdoch avrebbe rimborsato tutto entro 24 ore.

In ogni caso Rudd e Zory avevano compreso che le cose non avevano preso una bella piega, bisognava far qualcosa perché il rischio di essere caduti in una truffa era molto concreto. Rudd controlla i suoi contatti su Facebook, si ricorda di un ragazzo che ha conosciuto a Los Angeles che si è trasferito a Jakarta. Lo contatta, si scambiano il numero di WhatsApp e cominciano a parlare. Quello che segue è sconcertante.

L’amico di Carley, capisce subito di cosa si tratta.

La fotografa è caduta in una nota truffa che ha colpito anche altre migliaia di artisti di vario genere. Una truffa che si protrae per molto tempo, perché le vittime vengono messe con le spalle al muro, nell’impossibilità di rifiutare il pagamento delle tasse. Che si conclude con il furto d’identità. Esiste un sito, Hollywood Reporter, dove vengono raccolte le testimonianze di altri casi avvenuti, e navigando un po’ Rudd e Zory trovano un altro caso dalle caratteristiche simili. Ci sono delle registrazioni allegate, e la persona che aveva teso questa trappola aveva una voce molto familiare.

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Il caso che ha permesso a Carley Rudd e suo marito di scoprire che Wendi Murdoch non esiste

Non esiste nessuna Wendi Murdoch con i suoi affari sul fronte Cina-America. Nessun Aaron Gersh. Non esiste nessuna tassa anti corruzione in Indonesia.

Esistono solo persone vili, che si nascondono dietro delle telefonate, e navigano nelle paure delle persone.

Carley effettua delle chiamate urgenti per capire se le fossero stati rubati i conti bancari, od i suoi dati personali. Fortunatamente la trappola è stata interrotta prima di arrivare a quel punto. In ogni caso ogni singolo soldo speso, non potrà essere rimborsato. La coppia di fotografi ha perso all’incirca 7500 dollari, di cui circa 2200 estorti illegalmente.

Sembra la sceneggiatura di un thriller.

Eppure è una storia vera. Da tutto questo possiamo imparare che bisogna sempre controllare le referenze e l’affidabilità di chi ci propone un progetto, un lavoro, un contratto. Perché al giorno d’oggi è molto facile cadere in una truffa che può diventare molto pericolosa.

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